Smart manufacturing e cybersecurity
Il documento ENISA su Industry 4.0 del 20 maggio 2019 indica sfide e raccomandazioni per persone, organizzazione e tecnologia nello smart manufacturing, tra security for safety, responsabilità e interoperabilità.
Il documento ENISA su Industry 4.0 del 20 maggio 2019 indica sfide e raccomandazioni per persone, organizzazione e tecnologia nello smart manufacturing, tra security for safety, responsabilità e interoperabilità.
Il NIST Privacy Framework, in consultazione pubblica, introduce la privacy engineering e tre obiettivi misurabili: prevedibilità, gestibilità e disassociabilità, con cinque funzioni da presidiare.
La base giuridica contrattuale dell’art. 6, par. 1, lett. b) del GDPR non copre tutti i dati dei clienti: le linee guida EDPB sui servizi online propongono un test della necessità per distinguerli.
Codici di condotta dell’art. 40 GDPR: le linee guida EDPB sono state in consultazione fino al 2 aprile 2019 e il termine del 19 marzo per presentarli al Garante non è stato rispettato.
Pseudonimizzazione nel GDPR secondo il documento ENISA: definizione, art. 25, differenze con cifratura e anonimizzazione e un esempio di registro scolastico diviso in due dataset.
Consulenza privacy ai tempi del GDPR: differenze rispetto ai consulenti tradizionali e quattro fasi del rapporto con il cliente, convincere, analizzare, consigliare e verificare.
GDPR e accountability: il titolare deve comprovare il rispetto delle norme, ma anche seguire Codice privacy, codici di condotta, regole deontologiche, misure di garanzia e linee guida WP29 ed EDPB.
Le linee guida 3/2018 dell’EDPB chiariscono l’ambito territoriale del GDPR: criterio dello stabilimento e del bersaglio, combinazioni tra titolare e responsabile dentro e fuori UE, con esempi pratici.
Il backup richiesto dall’art. 32 del GDPR non basta: un ripristino affrettato può reintrodurre dati già cancellati o rettificati su richiesta degli interessati. Tre soluzioni pratiche per le realtà più piccole.
Rapporto ENISA 2017: 169 incidenti nelle comunicazioni elettroniche, soglie di significatività, cause prevalenti e sovrapposizione tra le definizioni di incidente di ENISA, GDPR e direttiva NIS.
Il responsabile per la transizione digitale (art. 17 del CAD) e il DPO (art. 37 del GDPR) sono figure obbligatorie e distinte per le PA, ma i compiti in parte si sovrappongono e le risorse scarseggiano.
Le informative successive al 25 maggio sono spesso lenzuoli illeggibili: l’art. 5 del GDPR fissa i principi di trasparenza e correttezza, approfonditi dalle linee guida WP29 n. 260 e n. 259.
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