-
Sicurezza delle reti 5G private: opportunità industriali e rischi sottovalutati
C’è un momento preciso in cui un impianto produttivo cessa di essere un ambiente fisicamente delimitato e diventa, di fatto, un operatore di telecomunicazioni. Accade quando l’azienda installa una rete 5G privata, un campus network autonomo, per connettere robot industriali, sistemi AGV (Automated Guided Vehicle), sensori IoT e stazioni operative. È un salto tecnologico che…
-
La geopolitica dell’acquisizione della prova elettronica: la cooperazione internazionale richiede più del solo diritto
Intervento di Aisling Kelly, Head of the Cybercrime Division, Consiglio d’Europa 14a Cyber Crime Conference, Auditorium della Tecnica, Roma, 6-7 maggio 2026 Da pochi mesi alla guida della Cybercrime Division del Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo, Aisling Kelly ha portato sul palco della 14a Cyber Crime Conference uno sguardo trasversale sulla cooperazione internazionale in…
-
6.000 campagne phishing contro lo “Stato”: cosa abbiamo imparato
Intervento di Mirko Caruso (Area Security Governance, Risk & Compliance, PagoPA) alla 14ª Cyber Crime Conference, Roma, 6-7 maggio 2026 Dal marzo 2025 un’ampia platea di cittadini italiani è finita nel mirino di un fenomeno di phishing su scala industriale, che sfrutta l’autorevolezza del brand PagoPA, insieme ai loghi e alle finalità della piattaforma, per…
-
Adempimenti DORA 2026: guida completa per il settore finanziario
Il 2026 è l’anno in cui DORA smette di essere un esercizio di compliance formale e diventa operatività reale: i primi Threat-Led Penetration Test in fase di pianificazione, la vigilanza diretta sui fornitori critici avviata, la prima scadenza annuale del Registro Informazioni già maturata a marzo. Una guida agli adempimenti chiave, verificata su fonti istituzionali…
-
Hacktivism in Italia: perché il nostro Paese è un’anomalia globale
C’è un numero che, più di ogni altro, racconta la singolarità italiana nel panorama globale della cybersicurezza: 54%. È la quota degli attacchi informatici registrati in Italia nel primo semestre del 2025 attribuiti all’hacktivism. Nel resto del mondo, quella stessa categoria pesa appena l’8%. Non si tratta di un errore statistico, né di una distorsione…
-
Sovranità digitale e resilienza operativa: come gestire il rischio cyber nell’Europa del 2026
Dall’intervento di Luca Bonora, Cybersecurity Evangelist di Cyberoo, alla 14ª Cyber Crime Conference (Roma, 6 maggio 2026) Stratificare soluzioni, accumulare dashboard, ampliare il perimetro tecnologico senza rivedere le priorità: è il rischio operativo che molte organizzazioni continuano a correre nel 2026, mentre la velocità degli attacchi si misura ormai in minuti e la superficie esposta…
-
GPS Spoofing: la minaccia invisibile a trasporti e logistica
Dal Medio Oriente al Mar Baltico, il fenomeno del GPS Spoofing e dei sistemi GNSS sono diventati campo di battaglia digitale. Ecco cosa sta succedendo e perché nessun settore può ancora dirsi al sicuro. Un segnale fragile che muove il mondo C’è qualcosa di paradossale nel modo in cui la civiltà tecnologica ha costruito la…
-
Privilege escalation su Linux: anatomia delle tecniche più sfruttate nei penetration test del 2026
La fase di privilege escalation rappresenta uno dei principali fattori di rischio nei test di sicurezza moderni, spesso più determinante dell’accesso iniziale. È silenziosa, spesso automatizzabile, e si fonda quasi sempre su configurazioni errate che esistono di default in sistemi che non hanno mai ricevuto un hardening esplicito. Secondo il Rapporto Clusit 2025, l’Italia ha…
-
«Breaking TCAS»: vulnerabilità e attacchi nella sicurezza aerea
Alla 14ª edizione della Cyber Crime Conference, ospitata a Roma il 6 e 7 maggio 2026 nell’Auditorium della Tecnica, il Prof. Alessio Merlo, Direttore del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD, Scuola Superiore Universitaria), ha presentato i risultati di una ricerca condotta dal CASD insieme all’Università di Genova sulle vulnerabilità del Traffic Collision Avoidance…
-
OSINT Offensivo: l’arma invisibile che precede ogni attacco
Nella cybersecurity esiste una contraddizione che viene sistematicamente sottovalutata: quanto più un’organizzazione comunica, si promuove e si digitalizza, tanto più amplia involontariamente la propria superficie di attacco. Non attraverso falle nel codice o configurazioni errate, ma attraverso qualcosa di molto più ordinario: le informazioni pubblicamente disponibili su se stessa. OSINT offensivo: la ricognizione invisibile che…

