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Hacktivism in Italia: perché il nostro Paese è un’anomalia globale
C’è un numero che, più di ogni altro, racconta la singolarità italiana nel panorama globale della cybersicurezza: 54%. È la quota degli attacchi informatici registrati in Italia nel primo semestre del 2025 attribuiti all’hacktivism. Nel resto del mondo, quella stessa categoria pesa appena l’8%. Non si tratta di un errore statistico, né di una distorsione…
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Sovranità digitale e resilienza operativa: come gestire il rischio cyber nell’Europa del 2026
Dall’intervento di Luca Bonora, Cybersecurity Evangelist di Cyberoo, alla 14ª Cyber Crime Conference (Roma, 6 maggio 2026) Stratificare soluzioni, accumulare dashboard, ampliare il perimetro tecnologico senza rivedere le priorità: è il rischio operativo che molte organizzazioni continuano a correre nel 2026, mentre la velocità degli attacchi si misura ormai in minuti e la superficie esposta…
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GPS Spoofing: la minaccia invisibile a trasporti e logistica
Dal Medio Oriente al Mar Baltico, il fenomeno del GPS Spoofing e dei sistemi GNSS sono diventati campo di battaglia digitale. Ecco cosa sta succedendo e perché nessun settore può ancora dirsi al sicuro. Un segnale fragile che muove il mondo C’è qualcosa di paradossale nel modo in cui la civiltà tecnologica ha costruito la…
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Privilege escalation su Linux: anatomia delle tecniche più sfruttate nei penetration test del 2026
La fase di privilege escalation rappresenta uno dei principali fattori di rischio nei test di sicurezza moderni, spesso più determinante dell’accesso iniziale. È silenziosa, spesso automatizzabile, e si fonda quasi sempre su configurazioni errate che esistono di default in sistemi che non hanno mai ricevuto un hardening esplicito. Secondo il Rapporto Clusit 2025, l’Italia ha…
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«Breaking TCAS»: vulnerabilità e attacchi nella sicurezza aerea
Alla 14ª edizione della Cyber Crime Conference, ospitata a Roma il 6 e 7 maggio 2026 nell’Auditorium della Tecnica, il Prof. Alessio Merlo, Direttore del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD, Scuola Superiore Universitaria), ha presentato i risultati di una ricerca condotta dal CASD insieme all’Università di Genova sulle vulnerabilità del Traffic Collision Avoidance…
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OSINT Offensivo: l’arma invisibile che precede ogni attacco
Nella cybersecurity esiste una contraddizione che viene sistematicamente sottovalutata: quanto più un’organizzazione comunica, si promuove e si digitalizza, tanto più amplia involontariamente la propria superficie di attacco. Non attraverso falle nel codice o configurazioni errate, ma attraverso qualcosa di molto più ordinario: le informazioni pubblicamente disponibili su se stessa. OSINT offensivo: la ricognizione invisibile che…
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Passkey: la morte annunciata delle password è finalmente arrivata?
Per decenni, la password ha rappresentato il principale scudo tra l’utente e i propri dati digitali, spesso anche l’unico. Un sistema nato negli anni Sessanta nei laboratori del MIT, concepito per un mondo in cui l’accesso a un computer era un privilegio riservato a pochi ricercatori, governa oggi l’autenticazione di miliardi di persone. Fernando Corbató,…
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Fine della copia integrale e del sequestro a “strascico”: barriere crittografiche, garanzie costituzionali e giurisprudenza
Alla 14ª Cyber Crime Conference (Roma, 6-7 maggio 2026) Pier-Luca Toselli ha ricostruito il nuovo equilibrio fra esigenze investigative e tutela dei diritti nel sequestro probatorio dei dispositivi digitali. Fra le pronunce più recenti della Cassazione, le direttive delle Procure e il DDL A.C. 1822 / A.S. 806, prende forma un sistema che archivia la…
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Sanzioni cyber e diplomazia coercitiva: il framework UE alla prova dei fatti
Dall’adozione del Regolamento 2019/796 a oggi, l’Unione Europea ha costruito un arsenale di sanzioni cyber inedito nel dominio cibernetico. Sei anni di applicazione rivelano tanto le potenzialità di questo strumento quanto le sue contraddizioni strutturali, in un contesto geopolitico che non lascia spazio alla compiacenza. Un regime sanzionatorio per il cyberspazio: le fondamenta normative Quando…
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Sicurezza delle API: il tallone d’Achille dell’economia digitale
C’è un paradosso silenzioso al cuore dell’economia digitale contemporanea. Le API (Application Programming Interface) sono l’infrastruttura nervosa che tiene in vita ogni transazione bancaria, ogni ordine di e-commerce, ogni scambio di dati sanitari, ogni richiesta di un’applicazione mobile. Sono invisibili all’utente finale, onnipresenti nel codice, fondamentali per qualunque modello di business digitale. Eppure, proprio questa…

