ITDR: quando l’attaccante non entra, ma fa login
L’ITDR sorveglia l’infrastruttura delle identità dove IAM ed EDR non arrivano: rileva furto di token, MFA bypass e attacchi ad Active Directory. Perché serve adesso.
L’ITDR sorveglia l’infrastruttura delle identità dove IAM ed EDR non arrivano: rileva furto di token, MFA bypass e attacchi ad Active Directory. Perché serve adesso.
Il DOJ ha sanzionato un fornitore della Marina USA per aver certificato una conformità inesistente: punteggio SPRS perfetto contro punteggio reale negativo. Un precedente che parla alla responsabilità NIS2 degli organi di gestione, alla vigilia delle prime verifiche ACN.
Un attacco DDoS da 31,4 Tbps ha chiuso il 2025: contro botnet IoT di questa scala l’apparato perimetrale è finito. Anycast, scrubbing, layer 7 e piano di risposta.
eBPF rende il kernel Linux programmabile e sposta lì la sicurezza a runtime: visibilità ed enforcement con Falco e Tetragon, ma anche rootkit invisibili.
Il prompt injection non è una falla da correggere: è l’architettura di una macchina per cui dire una cosa e farla sono lo stesso atto.
Defused Cyber ha intercettato lo sfruttamento di tre vulnerabilità critiche e non autenticate in FortiSandbox. Il dettaglio che cambia il quadro: l’exploit per CVE-2026-25089 mostra segni di generazione tramite un modello di AI, ed è difettoso. Patch da verificare con urgenza.
L’honeytoken è una trappola che genera allarmi ad altissima fedeltà: nessun utente legittimo tocca l’esca. Cyber deception, credenziali decoy e MITRE Engage.
Il gruppo iraniano Handala (Void Manticore) rivendica la violazione di California Water Service: dump da 5 GB, vettore RTKBase, screenshot consegnati a Press TV. Non ransomware né estorsione, ma una operazione hack-and-leak di influenza nel quadro della guerra cyber Iran-USA-Israele.
La sovranità delle chiavi sembra il nuovo potere assoluto. È il contrario: un controllo che non può fare eccezione, e lo Stato non è più sovrano.
NIS2, DORA, AI Act cambiano le regole: la sicurezza informatica non riguarda più solo i tecnici, ma i vertici aziendali. L’Università di Torino risponde con un percorso universitario inedito che forma figure capaci di parlare entrambe le lingue – quella del rischio e quella della strategia. C’è un problema strutturale che molte organizzazioni faticano ad…
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