I dilemmi della sovranità digitale
Sovranità digitale e cloud sovrano: non conta solo dove risiedono i dati ma chi li controlla, con quattro requisiti, la sovranità dell’AI come quinto livello e il compromesso tra controllo e resilienza.
I rapporti tra Stati nel digitale: intelligence, strategie e agenzie di cybersicurezza nazionali ed europee, sovranità tecnologica e nuovi equilibri.
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Sovranità digitale e cloud sovrano: non conta solo dove risiedono i dati ma chi li controlla, con quattro requisiti, la sovranità dell’AI come quinto livello e il compromesso tra controllo e resilienza.
La Cyber Strategy for America della Casa Bianca, sette pagine del 6 marzo 2026, supera la deterrenza passiva con il principio oltre il cyber, sei pilastri e un ruolo operativo per il settore privato.
Handala Hack Team ha pubblicato foto e oltre 300 email dall’account Gmail personale del direttore dell’FBI Kash Patel, dopo il sequestro di quattro domini: materiali storici, senza informazioni governative.
Dal 28 febbraio 2026 la guerra con l’Iran si combatte anche online: blackout, quasi 5.800 attacchi tracciati da DigiCert, oltre 60 gruppi attivi e il caso Handala, dallo wiper su Stryker a Patel.
Anticipazione del programma della 14ª Cyber Crime Conference, Roma, 6 e 7 maggio 2026: interventi di UNODC, Consiglio d’Europa, Europol, Polizia Postale e BKA su cybercrime, ransomware e geopolitica.
Dal 1° ottobre 2026 il Giappone potrà condurre operazioni cyber offensive grazie all’Active Cyber Defense Law del maggio 2025: comitato di approvazione, SDF e polizia, metadati e rischi di escalation.
Peter Thiel e Palantir tra teoria mimetica di René Girard, Katechon e sorveglianza algoritmica: una lettura critica del potere dei dati, dei contratti con CIA, NSA e FBI e delle controversie sul predictive policing.
Gaza Cybergang è l’ala cyber offensiva di Hamas: spionaggio e sorveglianza contro Israele, Medio Oriente, Stati Uniti ed Europa, sottogruppi come MoleRATs e Arid Viper e un ecosistema che complica l’attribuzione.
Cyber proxies filo-iraniani: gli Stati affidano operazioni ad attori non statali per ridurre costi e rischi mantenendo la negabilità; l’Asse della Resistenza comprende Hamas, Hezbollah, Houthi e milizie sciite.
Dal 28 febbraio 2026 Epic Fury e Roaring Lion hanno colpito oltre 1.250 obiettivi iraniani in 48 ore, con attacchi cyber a rete, telecamere, app BadeSaba e media, il blackout iraniano e circa 60 gruppi hacktivisti.
Dopo Stuxnet, nel 2010, l’Iran ha investito nel cyberspazio con tre obiettivi strategici; Consiglio supremo del cyberspazio, NCC, NPDO, IRGC e MOIS guidano difesa e offesa cibernetica.
Nel 2025 Microsoft ha sospeso servizi cloud a un’università cinese, a BGI Group e al procuratore capo della CPI: il CLOUD Act e le sanzioni statunitensi rendono la dipendenza dal provider un rischio geopolitico.
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