OSINT: un antidoto al caos digitale?
L’OSINT come intelligence delle fonti aperte: definizioni della NATO e dell’Intelligence Community Directive 301, differenza con le OSINF, ciclo in quattro fasi e il caso Strava con le basi militari individuate.
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L’OSINT come intelligence delle fonti aperte: definizioni della NATO e dell’Intelligence Community Directive 301, differenza con le OSINF, ciclo in quattro fasi e il caso Strava con le basi militari individuate.
Art. 612-ter del Codice Penale: perché revenge porn è un termine fuorviante rispetto a pornografia non consensuale, differenza tra dolo generico e specifico, distributori successivi e danni per le vittime.
Sharenting e baby influencer: dai dati su minori e internet a quanto condividono i genitori, con le categorie di genitore social, l’Egg Crack Challenge e il digital kidnapping legato al furto d’identità.
Dal primo messaggio su ARPANET del 1969 ai social network: come Internet è passata da rete militare a mezzo di diffusione di massa e perché cresce il rischio per la privacy di chi produce contenuti.
Zero Knowledge Proofs e crittografia omomorfica a confronto per l’AI imaging: ZK-IMG per verificare le immagini, overhead dell’FHE, più Differential Privacy e Federated Learning come tecnologie privacy-enhancing.
Dalla tutela della vita privata al diritto alla riservatezza e all’immagine, fino al GDPR: il percorso giuridico della privacy tra Cassazione, codice civile, sentenza Google Spain e protezione dei dati.
Il ruolo dell’Unione Europea come polo regolatore dell’IA: AI Act e GDPR, tutela dei lavoratori e gestione algoritmica, certificazioni ISO e competizione geopolitica con Stati Uniti, Cina e Russia.
Le radici del diritto alla privacy nel saggio di Warren e Brandeis: penny press, yellow journalism, fotografia istantanea e le prime cause di Mrs Pollard e Abigail Roberson sull’uso dei ritratti.
Amazon Echo, Google Home e Apple HomePod: architettura always-on, wake word, cloud e skill di terze parti come superficie di attacco, rischi dell’AI avversaria e paradosso della privacy negli smart speaker.
Fasi della modellazione delle minacce, framework LINDDUN per la privacy, Attack Trees di Schneier e Cyber Kill Chain di Lockheed Martin in sette fasi, con minacce quantistiche e approccio Zero Trust.
Cancellazione dei dati personali nel GDPR: termini di conservazione da indicare nel registro dei trattamenti (art. 30), motivi e deroghe dell’art. 17 e misure di sicurezza tecniche e organizzative dell’art. 32.
Art. 48 GDPR: sentenze e decisioni amministrative di paesi terzi sono riconoscibili solo se basate su accordi internazionali; l’art. 49 prevede deroghe, come il consenso esplicito dell’interessato.
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