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Smart city e 5G Standalone: a Napoli WINDTRE e Fondazione Italia Digitale fanno il punto su grandi eventi, porti e flussi turistici

Il 5G Standalone entra nella gestione delle città: a Napoli WINDTRE e Fondazione Italia Digitale parlano di grandi eventi, porto di Salerno e dati sui flussi turistici.

Smart city e 5G Standalone: a Napoli WINDTRE e Fondazione Italia Digitale fanno il punto su grandi eventi, porti e flussi turistici: Diorama di carta della baia di Napoli: gru del porto, antenna 5G con archi color corallo, stadio e Vesuvio sullo sfondo

Le città italiane sono oggi chiamate a gestire livelli di complessità sempre più elevati. Ai servizi urbani tradizionali si affiancano infatti la crescita dei flussi turistici, l’organizzazione di grandi eventi, la diffusione della mobilità intermodale e un’integrazione sempre più stretta tra aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e centri storici.

In questo scenario, il 5G Standalone si sta affermando come una delle tecnologie abilitanti per sostenere nuovi modelli di gestione urbana, tema al centro del confronto che si è svolto a Napoli tra istituzioni, imprese e mondo accademico. Dalla gestione dei grandi eventi al porto di Salerno, fino all’analisi dei flussi turistici nel Cilento, le esperienze presentate da WINDTRE mostrano come reti e dati stiano già cambiando il modo di governare le città

Il capoluogo partenopeo rappresenta un osservatorio privilegiato di questa trasformazione. Crocevia naturale tra terra e mare, patrimonio culturale di rilevanza internazionale e hub logistico strategico del Mediterraneo, Napoli concentra infatti molte delle sfide che caratterizzano le moderne aree metropolitane. In un contesto di questo tipo, la digitalizzazione non può più limitarsi alla semplice dematerializzazione dei servizi: la vera sfida consiste nel valorizzare reti, dati e piattaforme digitali per supportare decisioni più rapide, consapevoli e misurabili.

Questi temi sono stati al centro di “Le città del possibile. Mare, grandi eventi, sicurezza”, l’iniziativa promossa da Fondazione Italia Digitale e WINDTRE, ospitata il 7 ottobre 2026 negli spazi della Fondazione Banco di Napoli. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, dell’università e dei principali attori delle infrastrutture portuali e aeroportuali per analizzare il contributo della trasformazione digitale alla mobilità, alla sicurezza urbana e alla gestione dei flussi turistici e logistici.

Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di affiancare agli investimenti infrastrutturali una visione strategica capace di integrare connettività avanzata, capacità di elaborazione dei dati e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. In questa prospettiva, il 5G Standalone viene considerato un elemento chiave per abilitare servizi sempre più evoluti, migliorare il coordinamento tra le diverse reti di trasporto e rafforzare la capacità delle città di rispondere in tempo reale alle esigenze di cittadini, imprese e visitatori.

Il ruolo del 5G Standalone e del network slicing nella gestione urbana

Un ruolo centrale in questa evoluzione è svolto dal 5G, una tecnologia che supera il tradizionale concetto di connettività come semplice incremento della velocità di trasmissione dei dati. Come evidenziato da WINDTRE, le nuove reti mobili consentono infatti di sviluppare un’infrastruttura più flessibile e intelligente, capace di adattarsi alle esigenze di specifici servizi e contesti operativi. Tra le funzionalità più innovative figura il network slicing, che permette di creare porzioni logiche della rete dedicate a particolari applicazioni, garantendo livelli differenziati di prestazioni, affidabilità e sicurezza.

Per una città come Napoli, caratterizzata dalla presenza simultanea di grandi flussi turistici, infrastrutture strategiche e manifestazioni ad alta partecipazione, questa capacità rappresenta un fattore abilitante di particolare rilevanza. La possibilità di riservare risorse di rete a servizi critici consente infatti di assicurare continuità operativa e qualità delle comunicazioni anche in situazioni di forte congestione, migliorando il coordinamento tra amministrazioni, operatori della mobilità, strutture di sicurezza e organizzatori di eventi.

Il valore del 5G non risiede quindi soltanto nelle prestazioni tecnologiche, ma soprattutto nella capacità di mettere a disposizione una piattaforma digitale in grado di supportare casi d’uso differenti e sempre più sofisticati. È su questa base che diventano possibili nuovi servizi per la gestione dei flussi urbani, il monitoraggio degli spazi pubblici, il coordinamento della mobilità e l’elaborazione in tempo reale dei dati, ambiti destinati a giocare un ruolo sempre più strategico nello sviluppo di città connesse, resilienti e orientate all’innovazione.

Ambito urbano Esigenza Contributo delle tecnologie digitali
Grandi eventi Elevata concentrazione di persone e traffico di rete Slice di rete dedicate per supportare comunicazioni affidabili e qualità del servizio
Mobilità Comprensione degli spostamenti sul territorio Analisi dei dati per studiare le dinamiche dei flussi e supportare la pianificazione
Turismo Gestione dei picchi di presenze Dati e connettività a supporto dell’organizzazione dei servizi
Porti e logistica Tracciabilità, automazione e coordinamento Reti private 5G, edge computing e comunicazioni evolute
Sicurezza operativa Rapidità delle comunicazioni e degli interventi Trasmissione tempestiva di informazioni tra operatori e centri di controllo

Il 5G come infrastruttura critica per la gestione degli eventi ad alta densità

Un esempio concreto di come le nuove reti possano contribuire alla gestione delle città è emerso dall’esperienza realizzata da WINDTRE Business in occasione di un grande evento ospitato allo Stadio Maradona di Napoli. In un contesto caratterizzato da decine di migliaia di persone concentrate in un’unica area e da un elevato carico sulle infrastrutture di comunicazione, è stata sperimentata una soluzione dedicata alle comunicazioni di emergenza tra mezzi di soccorso e centrale operativa.

La sperimentazione ha dimostrato come le reti mobili di nuova generazione possano garantire continuità e affidabilità ai servizi più critici anche nelle fasi di maggiore congestione, quando la disponibilità immediata delle comunicazioni diventa un fattore determinante per la sicurezza e il coordinamento degli interventi. Un caso che evidenzia come il 5G non rappresenti soltanto un’evoluzione tecnologica delle telecomunicazioni, ma possa trasformarsi in una piattaforma strategica a supporto della sanità, della sicurezza pubblica e della gestione dei grandi eventi, contribuendo a rendere le città più efficienti, resilienti e capaci di rispondere in tempo reale alle esigenze del territorio.

Dal modello urbano al porto intelligente: il 5G accelera la trasformazione della logistica

Tra le applicazioni più avanzate delle reti mobili di nuova generazione nel Mezzogiorno figura il progetto sviluppato presso il Salerno Container Terminal, nell’ambito delle iniziative del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. Promossa dall’Università Federico II di Napoli e realizzata con il supporto tecnologico di WINDTRE, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il 5G possa contribuire alla digitalizzazione di infrastrutture strategiche per l’economia del Paese.

Il progetto ha previsto la realizzazione di una rete privata 5G dedicata alle attività del terminal, operante nella banda 3,3-3,8 GHz e progettata per rispondere alle specifiche esigenze operative dell’ambiente portuale. L’obiettivo è trasformare processi tradizionalmente complessi e ad alta intensità operativa attraverso modelli più automatizzati, incrementando efficienza, sicurezza e capacità di gestione dei flussi logistici.

Tra i principali casi d’uso sviluppati rientra l’Automated Container Handling, una soluzione pensata per automatizzare e ottimizzare la movimentazione dei container nelle aree di ingresso e uscita dello scalo. La combinazione tra rete privata 5G ed edge computing consente di elaborare le informazioni direttamente in prossimità delle operazioni, riducendo la latenza e rendendo disponibili dati e informazioni in tempo reale. Un approccio che favorisce una maggiore tracciabilità delle merci, accelera i processi decisionali e contribuisce a razionalizzare le attività operative lungo l’intera catena logistica.

Accanto alla digitalizzazione dei flussi, il progetto ha integrato anche un sistema avanzato di comunicazione Push-to-Talk per mettere in collegamento operatori sul campo e centro di controllo. La soluzione è stata progettata per garantire comunicazioni immediate e affidabili anche nelle situazioni più critiche, supportando il coordinamento delle attività operative e degli interventi legati alla sicurezza delle infrastrutture e delle persone.

L’esperienza del porto di Salerno evidenzia come il 5G stia evolvendo da semplice tecnologia di connettività a vera e propria piattaforma abilitante per la trasformazione dei processi industriali. In questo modello la rete diventa parte integrante dell’operatività quotidiana, mettendo in connessione persone, mezzi, applicazioni e sistemi di monitoraggio all’interno di un ecosistema digitale unificato. Una base infrastrutturale che apre la strada a nuovi scenari di automazione, all’integrazione di dispositivi IoT e a modelli di gestione sempre più data-driven per il settore della logistica e dei trasporti.

Dati e analytics per governare i flussi turistici

Accanto alle applicazioni legate alla mobilità, alla sicurezza e alla logistica, la valorizzazione dei dati sta assumendo un ruolo sempre più strategico anche nella gestione delle destinazioni turistiche. In questo ambito si inserisce l’esperienza maturata nell’ambito del progetto EDIH PRIDE, attraverso il quale WINDTRE ha collaborato con le amministrazioni locali per sviluppare una maggiore capacità di lettura e interpretazione delle dinamiche territoriali. L’obiettivo non è semplicemente raccogliere informazioni, ma trasformarle in uno strumento di supporto alle decisioni, capace di fornire una visione più accurata dei comportamenti dei visitatori e dell’utilizzo degli spazi urbani.

L’esperienza condotta ad Agropoli ha evidenziato come l’integrazione tra big data, strumenti di analisi e competenze digitali possa contribuire alla costruzione di un modello di smart destination, nel quale le informazioni diventano un asset strategico per orientare le politiche pubbliche. L’analisi dei flussi consente infatti di supportare le scelte in materia di mobilità, sicurezza, pianificazione urbana e servizi ai cittadini e ai turisti, favorendo una gestione più efficiente delle risorse e una migliore qualità dell’esperienza sul territorio.

Un percorso analogo è stato avviato anche a Ogliastro Cilento, a conferma di come l’approccio data-driven stia diventando un elemento sempre più centrale nelle strategie di sviluppo locale. In questa prospettiva, i dati non rappresentano soltanto uno strumento di osservazione dei fenomeni, ma una leva concreta per anticipare esigenze, ottimizzare gli investimenti e costruire modelli di governance più efficaci e sostenibili.

Tecnologia e governance: l’ecosistema che abilita la città del futuro

La disponibilità di reti avanzate, piattaforme digitali e strumenti di analisi rappresenta una condizione necessaria, ma non sufficiente, per affrontare la crescente complessità delle città contemporanee. La vera sfida risiede nella capacità di costruire un modello di governance condiviso, in cui amministrazioni pubbliche, gestori di infrastrutture, imprese, università e centri di ricerca collaborino in modo strutturato per trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per il territorio.

È questa la visione che ha guidato il percorso “Le città del possibile”, nato con l’obiettivo di favorire il confronto tra gli attori dell’ecosistema dell’innovazione e di individuare soluzioni capaci di rispondere a esigenze operative reali. Un approccio che mette al centro non la tecnologia in sé, ma la sua capacità di generare impatti misurabili in termini di efficienza, sostenibilità, sicurezza e qualità dei servizi.

Come ha evidenziato Stefania Matrone, Business Change Office Director e Sustainability Ambassador dei progetti Smart City di WINDTRE, il valore della trasformazione digitale emerge quando connettività, dati e competenze convergono per supportare decisioni più efficaci e rispondere ai bisogni delle comunità. In questa prospettiva, le applicazioni del 5G, l’utilizzo dei big data e lo sviluppo di infrastrutture intelligenti rappresentano strumenti complementari al servizio di una nuova governance urbana, sempre più orientata all’analisi dei fenomeni e alla gestione proattiva del territorio.

Le esperienze presentate a Napoli offrono una fotografia concreta di questa evoluzione. Dalla gestione dei grandi eventi alla digitalizzazione dei processi portuali, fino all’impiego dei dati per comprendere e governare i flussi turistici, emerge un elemento comune: la capacità di integrare tecnologie, competenze e modelli organizzativi in un’unica strategia di sviluppo. La smart city non è quindi una visione futuristica né un semplice insieme di soluzioni digitali, ma un percorso già in atto che richiede infrastrutture affidabili, una cultura del dato sempre più diffusa e una collaborazione stabile tra tutti gli attori coinvolti. È in questa convergenza tra innovazione tecnologica e capacità di governo che si giocherà la competitività delle città e dei territori nei prossimi anni.

Contenuto realizzato in collaborazione con WINDTRE.

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