CAPTCHA: la prova di essere umani che le macchine superano meglio di noi
Il CAPTCHA, nato per distinguere uomini e macchine, oggi lo superano meglio i bot: e per dirci umani dobbiamo somigliare alla parte di noi più meccanica.
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L’ITDR sorveglia l’infrastruttura delle identità dove IAM ed EDR non arrivano: rileva furto di token, MFA bypass e attacchi ad Active Directory. Perché serve adesso.
L’attribuzione di un attacco cyber sembra un’indagine che scopre il colpevole. Il diritto europeo ammette il contrario: il nemico non si scopre, si decide.
Il DOJ ha sanzionato un fornitore della Marina USA per aver certificato una conformità inesistente: punteggio SPRS perfetto contro punteggio reale negativo. Un precedente che parla alla responsabilità NIS2 degli organi di gestione, alla vigilia delle prime verifiche ACN.
Un attacco DDoS da 31,4 Tbps ha chiuso il 2025: contro botnet IoT di questa scala l’apparato perimetrale è finito. Anycast, scrubbing, layer 7 e piano di risposta.
Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti dedicati alla sicurezza informatica in sanità, con l’obiettivo di analizzare il complesso rapporto tra trasformazione digitale, protezione dei dati personali e governance dei sistemi informativi sanitari. In particolare, il contributo esamina il quadro normativo europeo, con focus sul GDPR, e approfondisce il ruolo degli standard internazionali…
eBPF rende il kernel Linux programmabile e sposta lì la sicurezza a runtime: visibilità ed enforcement con Falco e Tetragon, ma anche rootkit invisibili.
Il prompt injection non è una falla da correggere: è l’architettura di una macchina per cui dire una cosa e farla sono lo stesso atto.
Cyber Resilience Act: dall’11 settembre 2026 scatta l’obbligo di segnalare vulnerabilità sfruttate e incidenti via la piattaforma ENISA. Analisi del rischio di un registro centralizzato e delle salvaguardie del testo finale.
Defused Cyber ha intercettato lo sfruttamento di tre vulnerabilità critiche e non autenticate in FortiSandbox. Il dettaglio che cambia il quadro: l’exploit per CVE-2026-25089 mostra segni di generazione tramite un modello di AI, ed è difettoso. Patch da verificare con urgenza.
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