Honeytoken: l’allarme che non mente quasi mai
L’honeytoken è una trappola che genera allarmi ad altissima fedeltà: nessun utente legittimo tocca l’esca. Cyber deception, credenziali decoy e MITRE Engage.
L’honeytoken è una trappola che genera allarmi ad altissima fedeltà: nessun utente legittimo tocca l’esca. Cyber deception, credenziali decoy e MITRE Engage.
Il gruppo iraniano Handala (Void Manticore) rivendica la violazione di California Water Service: dump da 5 GB, vettore RTKBase, screenshot consegnati a Press TV. Non ransomware né estorsione, ma una operazione hack-and-leak di influenza nel quadro della guerra cyber Iran-USA-Israele.
La sovranità delle chiavi sembra il nuovo potere assoluto. È il contrario: un controllo che non può fare eccezione, e lo Stato non è più sovrano.
Interoperabilità DMA e sicurezza: il caso del nuovo Siri bloccato in UE mostra la tensione tra apertura forzata degli assistenti AI e protezione dei dati di un agente con accesso profondo al dispositivo.
NIS2, DORA, AI Act cambiano le regole: la sicurezza informatica non riguarda più solo i tecnici, ma i vertici aziendali. L’Università di Torino risponde con un percorso universitario inedito che forma figure capaci di parlare entrambe le lingue – quella del rischio e quella della strategia. C’è un problema strutturale che molte organizzazioni faticano ad…
Un attaccante ha manomesso gli script JavaScript di tre plugin WordPress di Awesome Motive (PushEngage, OptinMonster, TrustPulse) serviti via CDN, impiantando una backdoor invisibile alla dashboard e attivata solo per gli amministratori autenticati. Oltre 1,2 milioni di siti potenzialmente esposti: a cedere non è una vulnerabilità del sito, ma la fiducia in uno script di terze parti.
Varonis ha dimostrato come un singolo clic su un link in dominio Microsoft autentico potesse trasformare Microsoft 365 Copilot Enterprise Search in un canale di furto dati. La falla, SearchLeak (CVE-2026-42824), è stata corretta da Microsoft sul backend, ma ridefinisce il modello di minaccia degli assistenti AI in ambito enterprise: la prompt injection riattiva bug web classici come SSRF e race nei sanitizzatori.
Nell’odierno dibattito sulla sicurezza informatica, la sovranità digitale riveste un ruolo fondamentale. Come hanno dimostrato i recenti squilibri geopolitici, la dipendenza da tecnologie di provenienza estera può infatti trasformarsi in un elemento di vulnerabilità critica per gli Stati: ciò ogniqualvolta eventi imprevedibili (sia naturali, sia umani) colpiscano le complesse catene di approvvigionamento del mercato tecnologico,…
Il deepfake non ci farà credere al falso, ma ci permetterà di non credere più al vero. E la prova migra dalla cosa alla firma di chi la rivendica.
Velvet Ant ha modificato PAM e OpenSSH per spiare una rete isolata per quasi dieci anni: l’APT cinese e la difesa che si sposta dal patch alla verifica di integrità.
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