Cyber Crime Conference 2026: il resoconto della 14ª edizione
La 14ª Cyber Crime Conference, svoltasi il 6 e 7 maggio 2026 nella prestigiosa cornice dell’Auditorium della Tecnica a Roma, si conferma come appuntamento di riferimento per istituzioni, aziende, professionisti ed esperti impegnati nel contrasto alla criminalità informatica.
L’evento B2B ha offerto due giornate di analisi e approfondimento sullo stato attuale del cybercrime globale, con la presentazione di soluzioni e strategie per contrastarlo efficacemente sul piano di governance, tecnico e normativo.

Alternandosi sul palco, rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, del mondo accademico e dell’industria hanno animato i lavori con riflessioni stimolanti e mai scontate sui temi più attuali del settore.

La prima giornata si è aperta sulla dimensione globale del fenomeno: dalla firma e implementazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro il cybercrime illustrata dall’UNODC, alle sfide della cooperazione internazionale per l’acquisizione delle prove elettroniche affrontate dal Consiglio d’Europa, passando per le operazioni Power-Off e Lightning condotte da Europol-EC3 contro gli asset criminali, fino al punto di vista delle forze di polizia italiane – con la Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica – e tedesche, rappresentate dal Bundeskriminalamt.

Il pomeriggio è stato dedicato al cambio di paradigma rappresentato dall’AI agentica, con interventi su Agentic AI e nuove frontiere del cybercrime, anti-forensics e prova digitale, fino agli scenari di Cyber Warfare autonoma. A chiusura, la Tavola Rotonda “Geopolitica e Cybercrime: quando il codice diventa strumento di potere tra Stati“, che ha visto confrontarsi DIS, Bundeskriminalamt, accademia e consulenti internazionali sotto la moderazione di Cyber 4.0.

Nel corso della giornata si sono susseguiti contributi tecnici di alto profilo: software supply chain compromessa da attori nation-state, Volt Typhoon e ambienti OT, abuso di file MSC da parte degli APT, OSINT potenziato dall’AI, campagne phishing contro lo Stato, minacce hardware e vulnerabilità nei sistemi di sicurezza aerea (TCAS). A chiusura, due interventi dedicati ai limiti tecnico-giuridici dell’indagine digitale: il caso Graphite tra tecnica, diritto ed etica, e la fine della copia integrale e del sequestro “a strascico” tra barriere crittografiche, garanzie costituzionali e giurisprudenza.

La seconda giornata ha aperto sulla cornice strategica europea e nazionale, con i contributi dello European Security and Defence College (ESDC), del CASD-IASD e del Servizio per la Sicurezza Cibernetica del Ministero dell’Interno sugli attacchi alle infrastrutture critiche italiane.

Centrale la Tavola Rotonda “L‘attribuzione impossibile: identificare il nemico nell’era dell’AI e dei Proxy“, che ha riunito ROS dei Carabinieri, accademia italiana ed europea e ricercatori indipendenti di cyber in telligence, in un confronto rigorosamente transnazionale.

Come di consueto, foto, registrazioni e contenuti delle presentazioni saranno presto disponibili per tutti gli iscritti. Quest’anno, inoltre, è stata sviluppata per la prima volta una web app dalla quale è possibile -senza necessità di installazione – scaricare i materiali dell’evento e il proprio attestato di partecipazione, lasciare un feedback sull’esperienza complessiva e assegnare un punteggio ai singoli interventi.
Un sentito ringraziamento a Cyber 4.0 e SOCINT per la collaborazione, ai relatori e alle relatrici, alle aziende sponsor e a tutti gli ospiti che hanno animato queste due intense giornate di lavori. Vi diamo appuntamento il 18 e 19 novembre 2026 per la 24ª Edizione del Forum ICT Security.

