Difesa dall’AI offensiva: detection proattiva, auto-disruption e nuovi framework di valutazione
La difesa dall’AI offensiva non è più una questione teorica da rimandare a future roadmap. È un’esigenza operativa che i sette articoli precedenti di questa serie hanno reso evidente con una progressione inesorabile: dal vibe hacking che ha trasformato Claude Code in un’arma autonoma, al no-code malware venduto a 400 dollari sul dark web, dalla…

