Account takeover: non è un attacco, è una catena di montaggio
L’account takeover è frode industrializzata: credenziali rubate dagli infostealer e credential stuffing automatizzato. Perché non basta una password migliore e come difendersi.
Attacchi e criminalità informatica: ransomware, phishing, frodi online, gruppi criminali e indagini delle forze dell’ordine, spiegati da esperti.
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L’account takeover è frode industrializzata: credenziali rubate dagli infostealer e credential stuffing automatizzato. Perché non basta una password migliore e come difendersi.
FBI, CISA e SSU: i servizi russi non rompono la crittografia, ma con il phishing puntano alle chiavi di backup di Signal per leggere la cronologia e prendere il controllo dell’account.
JFrog pubblica il primo exploit per CVE-2026-43503 (DirtyClone), variante DirtyFrag che dà root riscrivendo un binario nella page cache. Rischio elevato per cloud, Kubernetes e container multi-tenant.
Google Threat Intelligence Group analizza STOCKSTAY, backdoor modulare in .NET di Turla impiegata contro Ucraina e contro entità legate alla politica estera italiana. Attribuzione a Turla con confidenza alta, sviluppatore condiviso con KAZUAR con confidenza moderata.
Trenitalia comunica ai clienti un data breach: accesso non autorizzato ai dati dei titoli di viaggio, esposti contatti e dettagli dei passeggeri (non credenziali né pagamenti). Notificati Garante e CSIRT Italia, denuncia alla Procura di Roma. Il rischio si sposta sul phishing mirato.
Unit 42 documenta CL-STA-1062, cluster di lingua cinese che colpisce energia e amministrazione pubblica nel Sud-est asiatico con strumenti open source e la nuova backdoor su misura TinyRCT. Probabile compromissione di almeno dieci organizzazioni tra ottobre e dicembre 2025.
Nuova fase di Operation Endgame: Europol e partner privati disarticolano SocGholish, Amadey e StealC, l’infrastruttura a monte di ransomware e frodi. Sequestrati oltre 41 milioni di euro in criptovalute e recuperate circa 27 milioni di credenziali.
Un ad blocker Chrome con oltre 11 milioni di installazioni contiene una capacità di script injection attivabile da remoto con una sola modifica lato server. Nessun payload malevolo osservato: è un profilo di rischio, non una compromissione in corso, ma riapre il tema della governance delle estensioni in azienda.
Symantec documenta Backdoor.Mistic, impianto stealth che esegue in memoria e si autoelimina, collegandolo con confidenza bassa all’access broker Woodgnat (KongTuke) e alla filiera ransomware. Il segnale: i broker di accesso iniziano a dotarsi di tool custom evasivi.
La vulnerabilità SSRF CVE-2026-20230 in Cisco Unified Communications Manager è passata dalla teoria alla pratica: nel weekend osservati i primi tentativi di sfruttamento in rete. Rischio escalation a root, patch dal 3 giugno e write-up tecnico ora pubblico: per le comunicazioni unificate conta la velocità di applicazione.
Il gruppo iraniano Handala (Void Manticore) rivendica la violazione di California Water Service: dump da 5 GB, vettore RTKBase, screenshot consegnati a Press TV. Non ransomware né estorsione, ma una operazione hack-and-leak di influenza nel quadro della guerra cyber Iran-USA-Israele.
Un attaccante ha manomesso gli script JavaScript di tre plugin WordPress di Awesome Motive (PushEngage, OptinMonster, TrustPulse) serviti via CDN, impiantando una backdoor invisibile alla dashboard e attivata solo per gli amministratori autenticati. Oltre 1,2 milioni di siti potenzialmente esposti: a cedere non è una vulnerabilità del sito, ma la fiducia in uno script di terze parti.
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