Resilienza cibernetica europea il ruolo dell'ESDC nella formazione dell'UE in materia di cybersecurity e cyber defence_Giuseppe Zuffanti_Cybercrime conference

Resilienza cibernetica europea: il ruolo dell’ESDC nella formazione dell’UE in materia di cybersecurity e cyber defence

Alla 14ª edizione della Cyber Crime Conference, ospitata a Roma il 6 e 7 maggio 2026, è intervenuto Giuseppe Zuffanti, Senior Technical Director della Polizia di Stato. Dal 2020 è distaccato presso l’European Security and Defence College (ESDC), dove ricopre il duplice incarico di Coordinator for Cyber issues e di Project Manager/Training Manager della Piattaforma Cyber ETEE (Education, Training, Exercise and Evaluation). Il suo intervento ha messo a fuoco il contributo del Collegio europeo alla formazione in cybersecurity e cyberdefence rivolta al personale civile, diplomatico, militare e di law enforcement degli Stati membri dell’Unione europea e dei Paesi partner.

Il quadro istituzionale: CFSP, CSDP e nascita dell’ESDC

L’ESDC nasce nel 2005 nel quadro della Common Foreign and Security Policy (CFSP) e della Common Security and Defence Policy (CSDP), disciplinate dagli articoli da 42 a 46 del Titolo V, Capo 2, Sezione 2 del Trattato sull’Unione europea. Come ha ricordato Zuffanti, la CSDP rappresenta la cornice principale di policy e di azione dell’Unione nei settori della difesa e della gestione delle crisi, e mette a disposizione una capacità operativa fondata su assetti civili e militari impiegabili in missioni al di fuori dei confini europei.

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Giuseppe Zuffanti, Coordinator for Cyber issues and for the Cyber ETEE Platfom, Project Manager/Training Manager for Cyber, National Expert, European Security and Defence College (ESDC), alla Cyber Crime Conference 2026

L’organizzazione e il funzionamento del Collegio sono disciplinati dalla Decisione del Consiglio 2024/3116 del 9 dicembre 2024, ultima revisione disponibile nelle 27 lingue ufficiali dell’Unione. L’ESDC è un organismo autonomo dotato di personalità giuridica, opera sotto la responsabilità complessiva dell’Alto Rappresentante e Vicepresidente Kaja Kallas ed è guidato dai 27 Stati membri attraverso lo ESDC Steering Committee. Pur avendo sede a Bruxelles, dove ha il proprio segretariato, il Collegio funziona come una rete che mette in connessione istituti civili e militari, università, accademie e altre organizzazioni attive nei settori della sicurezza e della difesa.

L’attività del Collegio integra gli sforzi nazionali e rafforza la cooperazione con partner internazionali che ne condividono i valori, dalla NATO alle Nazioni Unite. Un approccio che potenzia la capacità di risposta dell’Unione, alimenta collaborazione e comprensione condivisa e, in ultima analisi, contribuisce alla maturazione di una cultura europea comune in materia di sicurezza e difesa. Su questa traiettoria, l’ESDC concorre alla costruzione di un’Europa più sicura e resiliente.

Categorie della formazione ESDC e statistiche 2025

L’offerta formativa del Collegio si articola in numerose aree tematiche: CSDP Crisis Management, CSDP Orientation, Political Advisors, Cyber Security e Defence (tecnica e non tecnica), Hostile Environment Awareness Training, Hybrid Threats, EU Missions/Operations pre-deployment, Senior Courses (High Level Course, Senior Strategic Course), Foreign Information Manipulation and Interference (FIMI), Strategic Communication, Conflict Analysis/Prevention, Protection of Civilians, Space, Security Sector Reform (SSR/DDR), Gender in CSDP, Climate Security, Project Management e Logistics.

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Giuseppe Zuffanti, Coordinator for Cyber issues and for the Cyber ETEE Platfom, Project Manager/Training Manager for Cyber, National Expert, European Security and Defence College (ESDC), alla Cyber Crime Conference 2026

I dati di partecipazione del 2025, al netto del programma Military Erasmus, restituiscono un quadro significativo: 4.697 partecipanti complessivi (71,73% uomini, 28,27% donne) distribuiti su 161 attività formative. Sul piano professionale prevale la componente militare (42,24%), seguita da personale civile (38,64%), forze di polizia (11,03%) e diplomatici (6,34%).

Il nuovo panorama delle minacce cyber

Zuffanti ha collocato l’attività formativa dell’ESDC nella cornice di un mondo iperconnesso, in cui il cyberspazio si è ormai imposto come dominio geostrategico al pari di terra, mare, aria e spazio: un teatro in cui gli Stati proiettano potere e influenza e difendono i propri interessi. Il controllo delle infrastrutture digitali, dei dati e delle reti, ha rimarcato, plasma oggi la sicurezza globale, la forza economica e la sovranità politica.

In questo scenario la cybersecurity si articola in molteplici sotto-domini: Communications Security, Operations Security, Information Security, Military Security, Physical Security e Public/National Security. La pervasività delle minacce ibride, che combinano attacchi cyber, disinformazione e pressione fisica o economica per destabilizzare Stati e infrastrutture critiche restando sotto la soglia del conflitto armato aperto, impone una risposta integrata che attraversi tutti i domini: politico, militare, economico, civile, informativo e cyber.

Le principali minacce richiamate dal relatore sono il ransomware, gli usi malevoli dell’intelligenza artificiale, lo spionaggio cibernetico e gli attacchi alla supply chain. Le linee di tendenza puntano verso un impiego crescente dell’IA, un panorama delle minacce in continua trasformazione, una centralità sempre maggiore della cybersecurity e l’esigenza di una cooperazione internazionale rafforzata. Sul versante difensivo, l’azione formativa si concentra su impiego di IA e machine learning, adozione di misure di sicurezza robuste, audit periodici e diffusione di una solida cultura cyber.

La Piattaforma ESDC Cyber ETEE: approccio olistico alla resilienza cibernetica

Nel 2018 il Consiglio dell’Unione europea ha istituito presso l’ESDC la Cyber Education, Training, Exercise and Evaluation (ETEE) Platform, una delle configurazioni dell’Executive Academic Board del Collegio. La piattaforma adotta un approccio olistico che intreccia quattro domini cyber (external relations, cybercrime, cyberdefence e network and information security) e cinque livelli formativi (awareness, tactical, strategic, technical e legal), perseguendo un obiettivo dichiarato: standardizzare e armonizzare la formazione cyber su scala europea.

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Giuseppe Zuffanti, Coordinator for Cyber issues and for the Cyber ETEE Platfom, Project Manager/Training Manager for Cyber, National Expert, European Security and Defence College (ESDC), alla Cyber Crime Conference 2026

L’offerta spazia tra education e training, esercitazioni, workshop e conferenze, accanto a un’attività di ricerca dedicata.

Il riferimento programmatico poggia sui tre pilastri della Strategia europea di cybersecurity per il decennio digitale, adottata il 16 dicembre 2020: resilienza, sovranità tecnologica e leadership; capacità operativa per prevenire, scoraggiare e rispondere; promozione di un cyberspazio globale e aperto. La Piattaforma Cyber ETEE, in particolare, concorre allo sviluppo di una cyber-skilled EU workforce, al potenziamento delle capacità di cyber defence e alla cooperazione con i partner e la multi-stakeholder community.

Allineamento all’ECSF e revisione dei cyber curricula

I curricula formativi sono allineati allo European Cybersecurity Skills Framework (ECSF) e ai dodici profili di ruolo in esso definiti, fra cui Chief Information Security Officer, Cyber Incident Responder, Cyber Legal Policy and Compliance Officer, Cyber Threat Intelligence Specialist, Cybersecurity Educator, Cybersecurity Risk Manager e Penetration Tester. L’allineamento avviene in stretto raccordo con ENISA, con cui il Collegio ha sottoscritto un memorandum d’intesa. Nel 2025, 117 partecipanti hanno completato corsi ESDC allineati all’ECSF, per un totale di 190 ore di formazione erogate.

Nel febbraio 2026, sotto la guida del Coordinator Zuffanti, ha preso il via la revisione di 27 curricula cyber su temi quali risk management, diplomazia cibernetica e cooperazione internazionale, infrastrutture critiche e digitalizzazione, contrasto alla disinformazione e alle minacce ibride, threat management, intelligence analysis, sicurezza globale e hybrid warfare. L’aggiornamento ha portato all’inserimento di documenti di policy nei materiali di autoapprendimento e nei moduli di e-learning, alla rimodulazione dei contenuti, alla calibratura del target audience e all’allineamento alle aree disciplinari di formazione civile e militare definite a livello UE. Nel suo complesso, l’ESDC dispone oggi in ambito cyber di oltre 40 curricula formalmente approvati dallo Steering Committee.

La Configurazione ESDC Cyber nel 2025: principali dati e statistiche

Per quanto riguarda nello specifico la Configurazione ESDC Cyber, il 2025 ha registrato 36 attività formative (9 non specialistiche, 26 specialistiche e 1 seminario) organizzate dai membri civili e militari del network ESDC esperti nel dominio cyber, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, con il coinvolgimento di 53 istituzioni e 27 Stati membri partecipanti. I partecipanti complessivi sono stati 892 (641 uomini, 251 donne); sul piano professionale prevale il personale civile (57%), seguito dai militari (31%), dalle forze di polizia (6%) e dai diplomatici (5%).

Tra i risultati di maggior rilievo dell’anno Zuffanti ha richiamato l’introduzione di nuovi corsi su intelligenza artificiale, cyber range, FIMI, minacce ibride e diplomazia cibernetica; il consolidamento delle partnership con EEAS, ENISA, JRC ed EDA; la costruzione di una rete in grado di offrire formazione di alta qualità ai partner esterni dell’Unione; il ruolo di facilitazione assunto nei dialoghi strutturati EU-NATO ed EU-Ucraina sul cyber.

ESDC: cooperazione con la NATO e l’Ucraina

Con la NATO l’ESDC intrattiene una relazione consolidata: prende parte all’Academic Advisory Board e alla Conference of Commandants del NATO Defence College, oltre che al Dialogo Strutturato EU-NATO sul cyber, la cui seconda edizione si è tenuta il 20 novembre 2025. Il Collegio è presente anche nella NMIOTC Cyber Security Conference in Maritime Domain, nella NATO DEEP Clearing House on Defence Education e nei programmi NATO DEEP destinati a Ucraina e Moldova. Un ulteriore memorandum d’intesa è stato siglato con il NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence (CCDCOE) di Tallinn.

Sul fronte ucraino, dal 2022 l’ESDC ha ampliato la propria rete in Ucraina passando da 2 a 18 referenti fra università, accademie e istituzioni governative, con un’interlocuzione settimanale con il Console ucraino presso la Missione dell’Ucraina presso l’UE.

Il Collegio mette a disposizione oltre 70 curricula standardizzati su temi che spaziano dalla formazione CSDP di base alle competenze strategiche e tecniche più avanzate (cyberdefence, cybersecurity, minacce ibride), mentre la formazione militare tattica rimane di competenza degli Stati membri. La quarta edizione del Dialogo Strutturato EU-Ucraina sul cyber si è tenuta il 16 ottobre 2025 a Kyiv, presso il Ministero degli Affari Esteri ucraino: un appuntamento al quale ha preso parte direttamente lo stesso Zuffanti, in rappresentanza dell’ESDC per il versante training and education.

Le priorità ESDC in ambito cyber per il 2026

In chiusura, Zuffanti ha richiamato le linee di lavoro che orienteranno la Configurazione Cyber dell’ESDC nel 2026: prosecuzione dello sviluppo di corsi su IA e deep learning; sostegno alla EU Cyber Skills Academy per colmare il talent gap in cybersecurity; ulteriore allineamento dei percorsi all’ECSF in collaborazione con ENISA; rafforzamento della cooperazione formativa EU-NATO e costruzione di partnership strategiche con regioni chiave; revisione e potenziamento dei moduli di e-learning a supporto della formazione avanzata.

In definitiva, la Configurazione Cyber dell’ESDC è cresciuta in modo costante dalla sua nascita a oggi, seguendo passo dopo passo l’espansione del cyberspazio nei settori della sicurezza e della difesa e fornendo percorsi di formazione e istruzione pertinenti, in linea con i mandati strategici degli Stati membri, i documenti programmatici dell’Unione e le esigenze delle istituzioni, degli organi e delle agenzie dell’UE.

Le linee di azione prioritarie per il 2026 comprenderanno la prosecuzione dei corsi sull’intelligenza artificiale, con un focus particolare sul deep learning; il sostegno alla EU Cyber Skills Academy nel suo sforzo di colmare il divario di competenze in cybersicurezza; il rafforzamento della collaborazione con ENISA per allineare i corsi al Quadro europeo delle competenze in cybersicurezza. Attenzione specifica sarà inoltre dedicata alla promozione della cooperazione UE-NATO nella formazione cyber e alla costruzione di partenariati strategici con regioni quali l’Ucraina e i Balcani occidentali, in un’ottica di rafforzamento delle capacità. L’EAB.Cyber procederà inoltre alla revisione dei moduli di e-learning in ambito cyber e consoliderà i legami con entità dell’UE, a partire da EUROPOL, per migliorare la cooperazione.

Sul piano più ampio, la Configurazione Cyber dell’ESDC continuerà a integrare le buone pratiche di cybersicurezza nei settori militare e civile, rispondendo all’evoluzione delle minacce cyber e promuovendo allo stesso tempo sovranità digitale e resilienza. Si tratta di una direttrice in linea con le priorità evidenziate dal Libro bianco sulla difesa europea – Prontezza 2030, dal Rapporto Niinistö sul rafforzamento della preparazione e della prontezza civile e militare dell’Europa e dalla Roadmap 2030 per la prontezza della difesa dell’UE: tasselli che concorrono tutti allo sviluppo della CSDP dell’Unione.

Nel concludere l’intervento, Zuffanti ha invitato gli operatori interessati a consultare il catalogo formativo dell’ESDC e a verificare i meccanismi di nomina previsti per ciascuno Stato membro, ricordando la disponibilità del Collegio ad accogliere candidature provenienti da tutte le professionalità coinvolte nella sicurezza e difesa europee.

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