Il ruolo del Chief Information Officer evolve: da responsabile IT a stratega capace di guidare innovazione, AI e trasformazione digitale, creando valore per il business.

Il Chief Information Officer si reinventa: da tecnico a stratega del business

diventata il cuore stesso del business. In questo scenario, il ruolo del Chief Information Officer (CIO) sta vivendo una profonda trasformazione. Da responsabile di sistemi e infrastrutture, il CIO è ormai chiamato a guidare la strategia e la trasformazione dell’impresa, affermandosi come una delle figure chiave della C-suite.

La crescente dipendenza delle aziende dal digitale per operare, innovare e crescere ha cambiato le regole del gioco. Oggi al CIO non si chiede più soltanto di garantire la continuità operativa, ma di utilizzare la tecnologia come leva strategica per generare valore, aumentare l’efficienza e rafforzare la resilienza organizzativa. È l’ascesa del CIO stratega, capace di tradurre l’innovazione tecnologica in risultati concreti di business.

L’ascesa del Chief Information Officer (CIO) stratega

Con il digitale ormai alla base di ogni organizzazione moderna, la capacità di allineare IT e strategia aziendale è diventata la competenza distintiva del CIO contemporaneo.

A confermarlo è la ricerca di Netskope “Conversazioni Cruciali: Come ottenere l’allineamento CIO-CEO nell’era dell’AI”. Quasi la metà dei CIO intervistati (48%) dichiara di essere sempre più coinvolta in obiettivi strategici che vanno oltre l’ambito IT. Cresce inoltre la consapevolezza che il successo nel ruolo richieda competenze tipicamente “business-oriented”: il 40% indica una conoscenza approfondita della strategia aziendale come fattore critico, mentre il 37% sottolinea l’importanza della gestione degli stakeholder.

Se questa integrazione tra tecnologia e business era già in atto da tempo, l’intelligenza artificiale ha impresso un’accelerazione decisiva. L’AI ha portato il CIO al centro delle discussioni su pianificazione della forza lavoro, gestione del rischio e strategia finanziaria, rendendo la sua presenza imprescindibile nei processi decisionali.

In questo contesto, il CIO stratega si configura come un abilitatore della trasformazione: una figura chiamata a bilanciare spinta all’innovazione e governance, per costruire organizzazioni sicure, agili e resilienti.

Cambiare le percezioni

Quando un CIO opera come stratega del business, l’impatto si riflette in tutta l’organizzazione. Articolando con chiarezza come le tecnologie moderne accelerino i risultati, i CIO trasformano la percezione dell’IT da centro di costo di back-office a motore di creazione di valore e innovazione.

Questa trasformazione eleva lo scopo e l’influenza dell’organizzazione IT, garantendo al contempo maggiori investimenti e fiducia. I team vedono il proprio lavoro direttamente collegato ai risultati di business, all’esperienza dei dipendenti e al successo dei clienti.

Anche il percorso di carriera dei leader tecnologici si amplia. Con una visione più profonda delle operazioni, molti CIO stanno evolvendo verso ruoli di COO e CEO—una traiettoria un tempo rara per i dirigenti tecnologici. Questa evoluzione apre opportunità per i talenti emergenti di sviluppare competenze a “T”: una profonda expertise tecnica applicata a un ampio spettro di ambiti di business, preparando la prossima generazione di CIO strategici.

Come i CIO possono ridefinire il proprio ruolo

Come possono, dunque, i CIO rendere concreta questa trasformazione?

Tutto inizia andando oltre il dipartimento IT e costruendo relazioni di fiducia con finanza, marketing, operations e vendite. Comprendendo le sfide specifiche di ciascuna funzione, i CIO possono allineare gli investimenti tecnologici per generare valore misurabile—che si tratti di aumentare i ricavi, ridurre i costi, mitigare i rischi o migliorare l’esperienza del cliente.

L’allineamento, tuttavia, non è automatico. La ricerca di Netskope ha rilevato che il 41% dei CIO ritiene che le proprie organizzazioni investano troppo poco nella trasformazione digitale, spesso a causa di un disallineamento con il CEO (39%) o di incertezze sulle priorità strategiche (31%). Colmare questo divario richiede che i CIO educhino i colleghi sull’importanza strategica degli investimenti tecnologici e garantiscano che tali investimenti risolvano problemi di business reali.

Un vero CIO Stratega non si limita a sapere cosa fa una tecnologia: sa perché è importante.

Guardando avanti: il futuro del CIO

Il ruolo del CIO continuerà a evolversi con la maturazione dell’AI e l’espansione degli ecosistemi digitali. I leader aziendali faranno sempre più affidamento sui CIO per orchestrare e governare l’uso della tecnologia in modo etico, sicuro e allineato agli obiettivi di business.

Questo percorso non sarà solitario. Il successo dipenderà dalla collaborazione all’interno della C-suite e con partner strategici in grado di modernizzare le fondamenta digitali e rimuovere le barriere create dai sistemi legacy.

Prosperare in questo contesto richiede una mentalità di apprendimento continuo: rimanere curiosi, confrontarsi con i colleghi, monitorare l’ecosistema delle startup e sperimentare nuovi strumenti. I CIO che guideranno il futuro saranno coloro che sapranno trasformare l’innovazione in valore di business misurabile, mantenendo al contempo la fiducia digitale.

Questi leader non si limitano a gestire la tecnologia: costruiscono il ponte tra innovazione, fiducia e crescita sostenibile.

cio

Articolo a cura di Mike Anderson, Chief Digital and Information Officer di Netskope

 

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