sigstore: la firma del software senza la chiave da custodire
sigstore rende la firma del software keyless: niente chiave da custodire, identità via OIDC e un registro pubblico a prova di manomissione. Cosign, Fulcio, Rekor e l’adozione.
sigstore rende la firma del software keyless: niente chiave da custodire, identità via OIDC e un registro pubblico a prova di manomissione. Cosign, Fulcio, Rekor e l’adozione.
Human in the loop pare controllo. Ma quando il ciclo supera l’uomo gli resta solo la colpa: il controllo sta prima dell’atto, il giudizio sparisce.
La IaC security previene la configurazione errata, prima causa delle violazioni cloud, dove nasce: nel codice. Scansione, policy as code con OPA, drift e supply chain.
La DNS security difende il livello più usato e meno sorvegliato della rete: protective DNS, DNSSEC, DNS cifrato e il punto cieco del DoH. Perché conta e cosa fare.
Il CAPTCHA, nato per distinguere uomini e macchine, oggi lo superano meglio i bot: e per dirci umani dobbiamo somigliare alla parte di noi più meccanica.
L’ITDR sorveglia l’infrastruttura delle identità dove IAM ed EDR non arrivano: rileva furto di token, MFA bypass e attacchi ad Active Directory. Perché serve adesso.
Il DOJ ha sanzionato un fornitore della Marina USA per aver certificato una conformità inesistente: punteggio SPRS perfetto contro punteggio reale negativo. Un precedente che parla alla responsabilità NIS2 degli organi di gestione, alla vigilia delle prime verifiche ACN.
Un attacco DDoS da 31,4 Tbps ha chiuso il 2025: contro botnet IoT di questa scala l’apparato perimetrale è finito. Anycast, scrubbing, layer 7 e piano di risposta.
eBPF rende il kernel Linux programmabile e sposta lì la sicurezza a runtime: visibilità ed enforcement con Falco e Tetragon, ma anche rootkit invisibili.
Il prompt injection non è una falla da correggere: è l’architettura di una macchina per cui dire una cosa e farla sono lo stesso atto.
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