VEX: separare le vulnerabilità che contano dal rumore della SBOM
VEX (Vulnerability Exploitability eXchange) dice quali vulnerabilità di un SBOM sono davvero sfruttabili: i quattro stati, le giustificazioni CISA e i formati CSAF, CycloneDX, OpenVEX.
VEX (Vulnerability Exploitability eXchange) dice quali vulnerabilità di un SBOM sono davvero sfruttabili: i quattro stati, le giustificazioni CISA e i formati CSAF, CycloneDX, OpenVEX.
sigstore rende la firma del software keyless: niente chiave da custodire, identità via OIDC e un registro pubblico a prova di manomissione. Cosign, Fulcio, Rekor e l’adozione.
Trellix, fra i principali fornitori globali di soluzioni Extended Detection and Response, ha reso noto di aver subito un accesso non autorizzato a una porzione del proprio repository di codice sorgente. La nota, pubblicata sul sito istituzionale dell’azienda, è essenziale ma inequivocabile e arriva in una fase in cui la sicurezza dei vendor di cybersecurity…
Il Cyber Resilience Act impone il Software Bill of Materials su tutti i prodotti digitali. Oltre la compliance: come costruire, mantenere e integrare l’SBOM nella supply chain security, con tool open source e workflow pratici. Il contesto normativo: perché l’SBOM è diventato urgente Per anni l’SBOM è rimasto un concetto familiare solo agli ambienti DevSecOps…
Un attacco alla supply chain software attraverso npm e PyPI non è più un’ipotesi accademica: è il meccanismo operativo che nel 2025 ha permesso la distribuzione di oltre 454.000 nuovi pacchetti malevoli nei registri open-source globali. È una cifra che merita di essere ripetuta, perché racconta qualcosa di profondo sulla fragilità strutturale dell’ecosistema su cui…
La trasparenza del codice diventa obbligo normativo: analisi degli standard tecnici e delle implicazioni per produttori e operatori europei. Introduzione: dalla vulnerabilità sistemica alla tracciabilità obbligatoria L’attacco a SolarWinds del 2020 e la vulnerabilità Log4Shell del dicembre 2021 hanno rappresentato punti di svolta nella percezione del rischio legato alla supply chain software. Il rapporto ENISA…
L’ecosistema digitale contemporaneo poggia su fondamenta invisibili ma critiche: la catena di approvvigionamento del software. Ogni applicazione moderna integra centinaia di dipendenze, librerie e componenti esterni, creando una superficie di attacco che si estende ben oltre i confini del codice proprietario. Gli attacchi alla supply chain software hanno registrato un incremento del 200% nel 2023…
Al Forum ICT Security 2025, Vincenzo Sammartino analizza i rischi emergenti degli attacchi alla catena di fornitura e le strategie di difesa attraverso Digital Twin e Software Bill of Materials Dal biologico al digitale: comprendere gli ecosistemi informatici Quando si parla di cybersecurity, pensare in termini di singoli sistemi isolati non è più sufficiente. Questa…
Il Forum ICT Security 2025 riunisce il 19 e 20 novembre a Roma i principali protagonisti della cybersecurity italiana ed europea per affrontare le sfide più urgenti della trasformazione digitale: dall’intelligenza artificiale alla crittografia quantistica, dalla compliance NIS2 alla resilienza operativa. PRIMA GIORNATA – 19 NOVEMBRE 2025 Innovazione, AI Security e Tecnologie Emergenti La giornata…
Nel panorama contemporaneo della cybersecurity, caratterizzato da minacce sempre più sofisticate e supply chain sempre più complesse, il Software Bill of Materials (SBOM) emerge come architettura epistemica fondamentale, capace di trasformare la conoscenza componenziale in resilienza sistemica attraverso meccanismi di trasparenza strutturata e verificabilità algoritmica. Prolegomeni: genealogia della trasparenza nel dominio digitale La concezione di…
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