Analisi intersettoriale: pattern emergenti
Pattern comuni agli attacchi nei vari settori: convergenza delle minacce, professionalizzazione e impatti operativi, con stime dei costi del cybercrime, dati sull’assicurazione cyber e sul ransomware.
75 articoli
Pattern comuni agli attacchi nei vari settori: convergenza delle minacce, professionalizzazione e impatti operativi, con stime dei costi del cybercrime, dati sull’assicurazione cyber e sul ransomware.
Fancy Bear (APT28) e Cozy Bear (APT29), il modello RaaS di LockBit, RansomHub e Cicada3301: gruppi, tattiche e dati su phishing, account validi e infostealer secondo le analisi sul 2024.
Security awareness e human risk management: dati Gartner su formazione e comportamenti insicuri, ISO 27001, NIST SP 800-50, simulazioni di phishing ed efficacia dei programmi.
Netflix, Disney+ e Prime Video: credential stuffing, phishing e infostealer alimentano il mercato nero degli account streaming, con prezzi da pochi euro, garanzie di sostituzione e reti criminali scoperte in Italia.
Truffe Netflix gratis durante Olimpiadi, Mondiali e festival: phishing via email, SMS e social, l’app FlixOnline che si diffonde su WhatsApp, siti di streaming falsi, adware e info-stealer.
Truffe sui biglietti dei concerti: siti clone come nel caso Vasco Rossi, bot e secondary ticketing, operazione AGCOM e Guardia di Finanza, Legge 232/2016, sanzioni a Viagogo e dynamic pricing.
Annunci falsi di console, smartphone e schede grafiche sui marketplace dell’usato: nel 2024 oltre 2,9 milioni di italiani vittime di frodi con carte elettroniche, per un danno superiore a 880 milioni di euro.
LameHug, attribuito ad APT28 e scoperto dal CERT-UA, usa il modello Qwen 2.5-Coder-32B-Instruct via Hugging Face per generare comandi in tempo reale: phishing contro enti ucraini, evasione e raccolta di documenti.
Qantas ha confermato la compromissione dei dati di circa 5,7 milioni di clienti unici tramite la piattaforma di un call center esterno: niente password né carte di credito, ma resta il rischio di phishing.
Primo pilastro dello Zero Trust: la fiducia nell’utente basata sul ruolo, con MFA, passwordless, SSO, analisi comportamentale, autenticazione adattiva e identity governance, tra comodità d’uso e rischi.
L’intelligenza artificiale nelle radiocomunicazioni: bande HF, VHF, UHF e SHF, difese come crittografia e anti-jamming, usi malevoli come la clonazione dei segnali, e il ruolo nella Signal Intelligence.
L’AI avversaria come minaccia della guerra cibernetica: DeepLocker di IBM, evasion, data poisoning e model stealing, malware che si adatta, ingegneria sociale potenziata e costo del crimine informatico.
Una volta al mese, gratis: la rassegna dei migliori articoli della rivista ICT Security. Ti cancelli quando vuoi.