Grande successo per la 18a edizione del Forum ICT Security, che si conclude tra gli elogi dei partecipanti.

Oltre 900 visitatori, tutti professionisti di primo piano ed esperti del settore, hanno preso parte al 18° Forum ICT Security.

Il Forum, che si è tenuto lo scorso 25 ottobre nella prestigiosa cornice dell’Auditorium della Tecnica di Confindustria, ha permesso ai visitatori di ascoltare interventi altamente qualificati sui temi della cyber security e di mettere a confronto strategie, conoscenze, esperienze, progetti, soluzioni e tecnologie. E’ stata un’occasione per aggiornarsi sulle ultime tecnologie direttamente dalle numerose aziende presenti, grazie all’ampia area espositiva nella quale gli sponsor – tutte realtà di spicco operanti nel settore della sicurezza informatica – hanno messo le loro competenze al servizio del pubblico.

Tra i principali temi trattati nel corso del fitto programma dell’evento vanno ricordati il nuovo General Data Protection Regulation (GDPR, che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio ma su cui c’è ancora molto da lavorare), il Cyber Crime e le sue ripercussioni sulla Business Continuity, la Cyber Insurance e tutte le problematiche legate al Fattore Umano; ma anche l’evoluzione del Cloud, la minaccia del Phishing – vecchia quasi quanto internet ma sempre pericolosamente attuale – e ancora il Machine Learning nell’era dell’intelligenza artificiale, l’Industry 4.0 e il ruolo del Telco provider nel panorama della sicurezza informatica.

Nella sessione mattutina, apertasi con la prestigiosa tavola rotonda “ICT Security e Business Continuity – Dal Risk Management al Crisis Management” moderata dall’Avvocato Stefano Mele, gli ospiti hanno analizzato le varie tematiche che ruotano intorno al mondo della Cybersecurity, dalla Resilienza alla Direttiva NIS (Network and Information Security) e al Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali, arrivando a definire sia le problematiche più comuni sia gli scenari maggiormente complessi, individuando soluzioni mirate in base alle singole esigenze e competenze dei diversi attori coinvolti nei processi.

Fra gli altri aspetti affrontati dai relatori ricordiamo i costi sostenuti dalle aziende per combattere il crimine informatico e le ripercussioni sulle stesse, illustrati dal Dott. Molinaro attraverso i risultati del “Cost of Cyber Crime Study” realizzato da Ponemon Institute in collaborazione con Accenture, che evidenzia tra l’altro l’insufficienza dei modelli di compliance in assenza di massicci investimenti sul piano dell’innovazione; il ruolo della Cyber Insurance e la difficoltà di quantificare il danno e strutturare polizze Cyber, in ragione della mancanza di uno storico condiviso e della continua evoluzione del cyber space – che, secondo quanto emerso dalla relazione del Dott. Marini, ha portato mutamenti anche nell’approccio di Generali verso i nuovi clienti; il cloud e gli innegabili vantaggi rasppresentati dalla possibilità di proteggere file e mail avendoli sempre a disposizione online grazie alle teconologie mobili; il fattore umano, definito dal Dott. Chittaro “il primo livello di rischio sia a livello cyber sia nel campo delle infrastrutture critiche”; le minacce Zero Day e di come queste condizionano l’e-mail security; i cambiamenti del mondo lavorativo tra Smart Working, Remote Working e BYOD; il Vulnerability Management per finire con le esigenze, sempre attuali per le aziende, legati ai temi della Privacy e della Compliance.

Nel pomeriggio gli speech degli esperti hanno focalizzato l’attenzione sui metodi e sulla capacità di individuare e gestire i rischi, sottolineando come le regole inerenti alla Business Continuity siano un importante strumento manageriale in grado di assicurare nel tempo l’ottimizzazione dei processi aziendali e per mitigare i rischi derivanti da attacchi informatici, proponendo diverse contromisure atte ad affrontare le problematiche legate al mondo IT ed alle infrastrutture SCADA in uno scenario contemporaneo che vede gli attacchi informatici evolversi a ritmo incessante.

L’evento si è concluso con l’importante tavola rotonda dal titolo “Crisis Management: Come affrontare il processo di gestione della crisi in ambito Cyber con l’introduzione del nuovo GDPR” moderata dall’Avv. Luigi Montuori, secondo il quale le recenti innovazioni nella normativa comunitaria impongono a Stati e aziende “un approccio più completo e universale nel trattamento dei dati sensibili”. L’incontro ha permesso all’attenta platea di sciogliere i dubbi relativi all’applicazione delle nuove normative in ambito security, indicando i migliori percorsi da intraprendere per ridurre il rischio ed i danni derivanti da minacce cibernetiche ormai concretamente ineliminabili: tanto da portare l’Avv. Liberale a ricordare nel suo intervento come oggi non si possa più ragionare in termini di “se saremo attaccati” ma occorra invece chiedersi “quando saremo attaccati”, ed essere pronti a reagire.

Forte del grande riscontro di pubblico e dell’altissimo livello delle relazioni, il Forum ICT Security si conferma anche quest’anno l’evento leader in Italia sui temi della Cyber Security: un’occasione unica nel panorama nazionale per esperti e operatori di settore desiderosi di incontrarsi, confrontare pratiche e strategie, fare rete e costruire un fronte comune nella sfida rappresentata da vecchie e nuove minacce informatiche.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.tecnaeditrice.com

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