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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM 17 febbraio 2017

La nuova architettura per la protezione dello spazio cibernetico nazionale è, dunque, ufficialmente operativa.

Testo originale: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-04-13&atto.codiceRedazionale=17A02655&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario

Il nuovo DPCM sulla cyber security “definisce,  in  un  contesto  unitario  e integrato, l’architettura istituzionale deputata  alla  tutela  della sicurezza  nazionale  relativamente  alle   infrastrutture   critiche materiali e immateriali, con  particolare  riguardo  alla  protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali, indicando  a  tal fine i compiti affidati a ciascuna componente ed i  meccanismi  e  le procedure da seguire ai fini della  riduzione  delle  vulnerabilità, della  prevenzione  dei  rischi,  della  risposta   tempestiva   alle aggressioni  e  del  ripristino  immediato  della  funzionalità  dei sistemi in caso di crisi”.

Il DPCM sulla cyber security attribuisce al direttore generale del DIS il compito di definire linee di azione che dovranno assicurare i necessari livelli di sicurezza dei sistemi e delle reti di interesse strategico, sia pubblici che privati, verificandone ed eliminandone le vulnerabilità.

Per fare ciò si avvarrà anche della ricerca, dell’accademia e del settore privato e di una stretta cooperazione con Agenzia per l’Italia Digitale, il Dipartimento della Funzione Pubblica, con il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Ministero dell’Interno, con il Ministero della Difesa e con il Ministero dell’Economia e Finanze.

La novità di assoluto rilievo è che il Nucleo per la Sicurezza Cibernetica (NSC), sarà presieduto da un Vice Direttore generale del DIS, e “viene ricondotto all’interno del DIS – Dipartimento delle Informazioni della Sicurezza – ed assicurerà la risposta coordinata agli eventi cibernetici significativi per la sicurezza nazionale in raccordo con tutte le strutture dei ministeri competenti in materia”.

Il nuovo DPCM, che sostituisce il DPCM Monti del 24 gennaio 2013, consolida il ruolo del CISR – Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica – organismo di consulenza, proposta e deliberazione sugli indirizzi e le finalità generali della politica dell’informazione per la sicurezza composto da il Presidente del Consiglio dei ministri, l’Autorità delegata, il Ministro degli affari esteri, il Ministro dell’interno, il Ministro della difesa, il Ministro della giustizia, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico.

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